AGCOM E TRASPARENZA NELLE OFFERTE COMMERCIALI

Ha finalmente affrontato un nodo importante legato alla trasparenza delle offerte commerciali:

La scelta della linea di backup (o di riserva)
Oggi è quanto mai improponibile per ogni azienda pensare di non essere “connessa” e quindi spesso si va alla ricerca di un operatore, “fornitore” che sia in grado di fornire una linea che non si guasta mai. Desiderio non così facilmente realizzabile. Un guasto, una manutenzione, possono essere sempre in agguato e se non si ha preso in considerazione l’adozione di una linea di riserva il fermo sarà inevitabile e costoso. Salvo Aziende particolarmente strutturate oggi non è ancora particolarmente diffusa questa pratica: un po’ perché considerata un costo inutile e un po’ perché poco presente nelle offerte generaliste del mondo TLC, dove si tende a proporre la linea “fino a” e non la linea “che vada sempre”. La linea di backup, se tecnicamente disponibile presso la Sede Aziendale, ha oggi un costo assolutamente affrontabile, equiparabile ad un’assicurazione che paghiamo forse un po’ malvolentieri, ma che viene rimborsata completamente nel momento del disguido, in cui la linea di Backup ci salverà la funzionalità aziendale.

Perché sempre e solo una fibra a 100 (o fino a 100) e non due fibre a 50 o a 30 e una ADSL o altro?
La maggior parte delle offerte di connettività propone la linea più performante disponibile all’indirizzo della nostra Azienda. Sempre ammesso che quella linea possa raggiungere la massima velocità offerta (ben influenzata dalla distanza della centralina di zona), perché non pensare di dividere i servizi online interni su più linee, magari anche con profili di velocità diversi e più bassi ? Perché non prendere in considerazione la possibilità di riservare una linea di connettività alla telefonia VoIP, un’altra alla connettività internet, una terza dedicata al gestionale che ci viene erogato dal fornitore in modalità cloud ? Può sembrare fantascienza e non è certo una soluzione immediatamente realizzabile, ma con un buon partner che ti assiste può essere una soluzione che “fluidifica” l’operatività della tua azienda

Avete mai guardato se la vostra connettività ha un MCR ? Cos’è ?!?! Se non lo sapete forse è il caso di porvi attenzione?
MCR questo sconosciuto. Un acronimo sempre più dimenticato o trascurato che dovrebbe sempre essere presente nelle offerte di connettività. Minimum Cell Rate (banda minima garantita): è quel valore che ci garantisce che la nostra linea non scenderà mai sotto una certa velocità e se lo facesse avremmo tutte le ragioni, anche contrattuali, per protestare fino a cambiare il fornitore, senza penali. E’ vero, l’MCR non è mai elevato, ed ha pure un costo, ma se questo valore non esiste e la linea per problemi oggettivi scende al di sotto di tale valore, non avrete modo di poter addurre proteste. Certo potete cambiare fornitore, con tutti i disagi del caso e pagando le penali, ma perché non prestare un po’ di attenzione prima e porre il quesito al potenziale fornitore prima ?

VoIP o analogico. Non c’è scelta ecco il perché
Come già avvenuto in altri paesi europei anche l’Italia si appresta a intraprendere questa linea: la sempre maggiore diffusione di linee di connettività ad alte prestazioni spingeranno la telefonia a trasformarsi in VoIP. Già ci sono segnali da parte del gestore a dismettere gli ormai vetusti sistemi telefonici basati su linee ISADN e RTG. L’aspetto fondamentale da tenere sempre ben presente nel passaggio, sarà la qualità della connettività a supporto della proprai soluzione VoIP Aziendale

Perché la telefonia/connettività deve sempre costare poco se poi ci si lamenta se chi risponde non parla la nostra lingua, se i tempi non sono mai brevi, se risponde ?
Oggi si tende ad assegnare a tutto ciò che ha a che fare con il mondo della connettività e della telefonia uno scarso valora economico. Questa tendenza è derivata da offerte sempre più a basso costo, prevalentemente nel mondo consumer, ma ha colpito anche il mondo business. E’ vero che l’offerta è aumentata e il perverso meccanismo del mercato porta ad abbassare i prezzi ma la domanda corretta è: servizi quali la connettività, la telefonia, il cloud sempre innegabilmente più necessari e vitali per un’azienda è corretto che non abbiamo più un vero valore.

Sapete davvero dove vanno i vostri dati ?
Nella scelta di una soluzione in cloud, ma anche nel caso della telefonia o della connettività sapete come vengono gestiti i vostri dati o le vostre telefonate ? Chiedete al vostro operatore se è in grado di fornirvi l’esatta dislocazione geografica dei vostri dati o il percorso delle vostre telefonate. Certro ci sono i contratti in cui viene garantita la sicurezza, la disponibilità, ecc, ecc ma non vi sentireste più tranquilli nel ridurre il costo della vostra infrastruttura IT esternalizzando risorse e dati ma magari sapendo dove questi sono ?

Perché il tutto incluso è uno specchietto per le allodole ?
Nella continua ricorsa del mercato verso nuovi clienti, uno degli aspetti che ha sempre più perso valore è il costo del traffico telefonico. Sono cresciute offerte senza limiti di traffico telefonico o con chiamate illimitate salvo poi ritrovarsi aumenti dopo 12 mesi di contratto, destinazioni non incluse, adeguamenti contrattuali dettati da traffico anomalo. La maggior parte delle Aziende, se non tutte, non passa al telefono 24h al giorno e ad ogni fine mese il “minutaggio” telefonico avrà una sua dimensione, variabile se vogliamo nel corso dell’anno, ma sempre con una dimensione quantificabile. Verificare sempre quali sono i reali servizi offerti dall’operatore e non fermarsi solo alle voci gratuite: il gratuito può avere in seguito grandi costi !!!

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